IL SOGNO DI SIMBA – IL RE LEONE

Sabato 9 giugno, presso il Teatro Sperimentale di Ancona è andato in scena il Musical “Il sogno di Simba, il Re Leone,” per il quale gli studenti delle classi 3A e 4A Arti Figurative ed un contributo di alcuni studenti della classe 3C Design e 4B Audiovisivo e Multimediale, coordinati dai Professori Nicola Farina, Mauro Ceccarelli, Tino Dolmetta, hanno realizzato le scenografie.

Una interpretazione dell’ambiente scenico audace e creativa rispetto alle tradizionali soluzioni adottate, trasformando la giungla naturale del soggetto originario in una giungla meccanica e post atomica.

Teatro esaurito, grandi apprezzamenti ed applausi del pubblico per il lavoro svolto dai nostri studenti.

Ecco i loro nomi:

4A: Samuele Bruschi, Danilo D’Autilia, Jessica Fabbietti.

3A: Erica Balerci, Barbara Benedetti, Alessio Brutti, Gaia Bucciarelli, Michela Caprari, Dhanjal Paina, Giulia Guanti, Irene Tonnarelli, Anna Zordan.

3C: Mattia Bernardini, Luigi D’Alterio, Francesco Dolce, Martina Fioranelli, Eleonora Nucci.

Riportiamo di seguito il commento del critico musicale Lucio Leone descritto sul libretto di sala, consegnato agli spettatori.

La scuola di danza Dance Lab, committente del progetto, ha espresso con entusiasmo il desiderio di poter ripetere l’esperienza anche nel corrente anno scolastico.

SIMBA: UNA RILETTURA ORIGINALE

Confrontarsi con un classico è sempre operazione difficile. E The Lion King, il musical a cui si ispira Simba, questa rilettura di DanceLab come saggio di fine anno per il laboratorio multietà di teatro musicale, è davvero un grande classico. Da quando è andato in scena nell'ottobre del 1997 a Broadway, il musical con musiche di Elton John e liriche di Tim Rice non soltanto ha polverizzato tutti i record di incasso (ad oggi, solo sui palcoscenici di New York, ha incassato oltre un miliardo e 400milioni di dollari), ma ha creato uno stile inconfondibile, tipico di quelli che vengono oggi chiamati i megamusical "family show", con costumi magnifici che sono di per sé opera d'arte, e un set essenziale progettato per trasportare immediatamente gli spettatori con l'immaginazione in una selvaggia e fiabesca savana africana. Ecco quindi che l'operazione di DanceLab, con questa coraggiosa rilettura in cui i personaggi non indossano più le famose maschere degli animali ma si presentano con lucida sincerità nella propria veste umana, una rilettura ricca di fantasia e riferimenti -come non pensare alla discarica in cui vivono per una notte le loro storie ed avventure altri felini, i "Cats" di Webber; oppure a libri e film ambientati in futuri distopici dove oggetti di uso comune hanno perso la loro identità e si sono trasformati in silenziosi testimoni della nostra società consumistica (scenografie realizzate sulla base dei bozzetti di Jessica Fabbietti dalle classi 3A - 4A del Liceo Artistico Mannucci di Ancona coordinate dai professori Nicola Farina, Mauro Ceccarelli e Tino Dolmetta), diventa un modo, l'unico modo per regalare davvero un punto di vista fresco, originale e creativo ad un titolo che viceversa avrebbe la tendenza di divorare ogni possibile messa in scena che replica, senza averne i mezzi, il concept originale.

 Lucio Leone - critico teatrale, autore, docente di Storia del Musical